Le proteine e l'autismo

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Gli scienziati hanno scoperto come i cambiamenti in due proteine possano provocare l'autismo.

proteine e autismo

È stato dimostrato che una proteina aumenta l'eccitabilità delle cellule nervose, mentre l'altra inibisce l'attività cellulare. Il team dell'Università del Texas ha scoperto che in circostanze normali, le proteine si controbilanciano.

Capire come funziona il cervello autista avrà implicazioni importanti sull'educazione e la cura.

I risultati suggeriscono una nuova teoria secondo cui l'autismo implichi un disequilibrio tra l'eccitazione e le connessioni inibitorie delle cellule nervose. Le proteine, che servono a vincolare fisicamente le cellule nervose, vennero scoperte dal team dell'Università Southwestern Medical Center più di dieci anni fa.

Tuttavia, fino a quando l'ultimo studio della sua funzione non divenne chiaro, il ricercatore e dottore Ege Kavalali disse: "Le mutazioni di queste proteine sono vincolate a determinate varietà d'autismo." Questo lavoro offre un'idea chiara su come funzionano le proteine. Non potremmo mai definire una strategia terapeutica senza sapere cosa fanno queste mutazioni".

Unione tra le cellule

Le proteine neuroligin-1 e 2 creano un'unione tra le cellule nervose che permette la connessione tra le stesse. Negli esperimenti con i topi, i ricercatori dimostrano che l'aumento dei livelli delle due proteine nelle cellule nervose ha portato alla creazione di sinapsi addizionali.

La proteina neuroligin-1 si associa a connessioni eccitatorie mentre quella neuroligin-2 con connessioni inibitorie. Quando si presentò una forma mutante della proteina neuroligin-1, che si crede abbiano alcune persone che soffrono di autismo, il numero di sinapsi si ridusse in modo notevole e le cellule divennero meno eccitabili.

Solo un numero relativamente ridotto di sinapsi con cui i bambini sopravvivono fino all'età adulta si sacrificano durante l'infanzia. Le ultime ricerche indicano che con una forma mutante della proteina neuroligin si può ridurre il numero di sinapsi che si sviluppano in età adulta.

Questo potrebbe ostacolare la capacità delle cellule nervose di realizzare le connessioni abituali e provocare il deficit osservato nelle persone ammalate d'autismo, affettando la forma in cui una persona comunica e interagisce con altre persone.

L'autismo e le proteine

Le persone con autismo possono avere difficoltà relazionate alla comprensione dei sentimenti altrui, rendendo difficile per alcuni il possibile sviluppo di amicizie.

L'autismo è spesso associato a problemi d'apprendimento. Il professore Simon Baron-Cohen, direttore del Centro di Ricerca sull'Autismo dell'Università di Cambridge, ha detto che la ricerca del ruolo della neuroligin è importante nell'autismo.

Ha detto: "Abbiamo bisogno di sapere di più sui geni che codificano la neuroligin e la stessa proteina per stabilire se svolge o meno un ruolo specifico nella causa dello spettro dell'autismo e le condizioni in cui si produce." Capire come il cervello autista è diverso da quello normale, avrà delle importanti implicazioni per l'educazione e la cura".

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